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Viticoltura eroica, sostenibilità e territorio

Viticoltura eroica: un mix di fatica e bellezza

I vigneti di Durin sono l’emblema della viticoltura ligure caratterizzata da fazzoletti di terra che in un unico sguardo abbracciano panorami diversi, offrendo vedute con pochi eguali. Costante meno gradita, almeno per chi coltiva la vigna, sono invece le ripide fasce, una regola anche qui in Valle Arroscia, nel savonese, dove i vigneti di Durin sono ripartiti in 6 diversi comuni e ricoprono un’area di 18 ettari, un numero importante per gli standard regionali (i 7 ettari nel comune di Onzo rappresentano il vigneto più ampio).

Gli appezzamenti aziendali ad oggi sono 259 e le pendenze variano molto da un vigneto all’altro, passando da 70 a 600 metri sul livello del mare. Il clima mite facilita la maturazione delle uve dei vitigni Pigato, Vermentino, Rossese, Ormeasco, Alicante, Granaccia, Syrah e Lumassina, complice anche la brezza marina che dalla costa raggiunge la valle ricoprendo di un leggero strato bianco foglie stellate e grappoli succosi. La salsedine si ritroverà poi, come ogni altra condizione ambientale, nel bicchiere, dopo i doverosi e sperimentali passaggi in cantina, da cui usciranno vini dalla sapidità tutta ligure.

LE NOSTRE

VIGNE

Sostenibilità e territorio

Da 4 generazioni siamo i custodi di un territorio fragile e dannatamente bello. Da un lato la profondità del mare, la brezza il sale che accarezza gli acini delle nostre uve. dall'altro lato le Alpi Liguri, memori di imprese eroiche del passato che ci proteggono e ci regalano panorami che degradano dalle cime innevate agli ulivi, le querce, i carpini e la macchia mediterranea che circondano i nostri vigneti.
I nostri terrazzamenti a così diverse altitudini, visti dall'alto, appaiono come ricami di una grande trama e se da un lato testimoniano la fatica atavica che i nostri avi impiegarono nel rubare terre coltivabili alla natura aspra di questi luoghi, dall'altro ci permettono di conservare la grande biodiversità e gli ecosistemi presenti all'interno del nostro territorio. Si forma così un equilibrio nel tempo che aiuta a migliorare la qualità del suolo e non solo, perché la presenza di micro fauna e flora tra i filari o intorno ai vigneti è utile nel contenimento dei parassiti della vite.
La vite ha un'anima selvaggia e le radici affondano nei substrati del terreno più profondi alla ricerca di acqua e nutrienti naturali. L'irrigazione di soccorso dei vigneti è prevista soltanto per le giovani barbatelle e/o in annate particolarmente siccitose in cui si rischia un elevatissimo livello di sofferenza delle viti. In molte particelle ci siamo organizzati per il recupero delle acque piovane e poi incanaliamo l'acqua nell'impianto goccia a goccia per avere la minima dispersione possibile

Dedichiamo il nostro tempo e le nostre risorse alla manutenzione costante dei chilometri e chilometri di muri in pietra che sorreggono i terrazzamenti e alla pulizia di canali, rivi, per prevenire danni idrogeologici, e strade di campagna che spesso sono così ripide da consentire il transito solo con mezzi 4x4 o cingolati.

La nostra agricoltura è di precisione: monitoriamo personalmente con costanza l'andamento fenologico di tutti i vigneti ed interveniamo solo secondo necessità. La maggior parte dei nostri appezzamenti ci consente di effettuare esclusivamente lavorazioni manuali e il corpo umano emette poca Co2 nell'atmosfera! E non finisce qui! Per la nostra cantina, infatti, usiamo solo energia rinnovabile!

Proponiamo ai visitatori un turismo ecosostenibile, mostrando con orgoglio come avvengono le lavorazioni e le produzioni. Nella nostra azienda agricola produciamo olio extra vergine e coltiviamo ortaggi e frutta che utilizziamo da freschi o come conserve in accompagnamento alle nostre degustazioni di vino. Tanti animali ci fanno compagnia e ci forniscono prezioso letame per l'orto e la serra (caprette e asini), uova fresche ogni giorno (galline, anatre, oche, tacchini) e latte per produrre ricotta e piccoli formaggi.

La vite ha un'anima selvaggia e le radici affondano nei substrati del terreno più profondi alla ricerca di acqua e nutrienti naturali. L'irrigazione di soccorso dei vigneti è prevista soltanto per le giovani barbatelle e/o in annate particolarmente siccitose in cui si rischia un elevatissimo livello di sofferenza delle viti. In molte particelle ci siamo organizzati per il recupero delle acque piovane e poi incanaliamo l'acqua nell'impianto goccia a goccia per avere la minima dispersione possibile.